Nel corso della storia europea le tue stirpi familiari hanno determinato la tua posizione nella società e la tua ricchezza. C’era sempre qualcuno che voleva sfondare la tua porta e prendere le tue terre, insieme alla tua fortuna, rendendo il periodo medievale un calderone ribollente di intrighi e spargimenti di sangue. In questo mondo nel 1046 nacque Matilde, figlia dell’incredibilmente potente e ricco Bonifacio III. Parla di linee di sangue; era considerato il più potente principe dell’Italia settentrionale della sua epoca. Per eredità fu conte (o signore) di Brescia, Canossa, Ferrara, Firenze, Lucca, Mantova, Modena, Pisa, Pistoia, Parma, Reggio e Verona dal 1007 e, su nomina, margravio di Toscana dal 1027 fino al suo assassinio in 1052. Un anno dopo morì la sorella maggiore Beatrice e nel 1055 un fratello Federico morì sotto la custodia dell’imperatore di Germania Enrico III, lasciando Matilde di otto anni erede delle vaste terre e dei numerosi titoli del padre! I suoi nemici sicuramente strinsero le mani con gioia, pensando a quanto sarebbe stato facile prendere con la forza, se necessario, il regno di questa bambina. Quanto si sbagliavano e quanto straordinaria fu la vita di Matilde di Canossa – la Gran Contessa (“la Gran Contessa”).

Il suo mondo era un turbine di persone importanti ed eventi importanti e le registrazioni mostrano chiaramente che lei e gli eserciti e le risorse della sua famiglia proteggevano i papi contro i cosiddetti antipapi! Arduino della Padule fu il suo tutore militare; le insegnò a cavalcare, portare una lancia e una picca e brandire un’ascia e una spada. Nella sua età adulta non era da meno il comandante dei suoi eserciti. La bambina ora era una donna guerriera e scatenò i suoi eserciti e il suo genio militare contro avversari come il re Enrico IV e il principe Giordano I di Capua. Ordinò o comandò con successo spedizioni contro Ferrara (1101), Parma (1104), Prato (1107) e Mantova (1114). Nel 1111, a Bianello, fu nominata viceré della Liguria dall’imperatore Enrico V. I suoi nemici o erano morti o si leccavano le ferite in Germania. Nel 1115 la morte di Matilde fu provocata dalla gotta! Lasciò un vasto impero e senza un erede o qualcuno vicino al suo calibro di leader per mantenerlo intatto, i principali cittadini delle principali città all’interno delle sue vaste tracce di proprietà terriere presero il controllo e l’era delle città-stato nel nord L’Italia è iniziata. L’immagine sopra mostra Matilde seduta con Ugo di Cluny e l’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV. (completato nel 1115 d.C.)

I suoi lasciti sono tanti ma basta guardare verso la sua amata Firenze per riconoscerne uno? Lei e suo padre hanno curato la città con la loro ricchezza, visione e protezione. Durante la sua vita Matilde fece costruire la quarta cinta muraria (quelle che Dante cita come “la cinta muraria vecchia”) e, nel 1075, conferì alla città la dignità di Libero Comune, creando le basi per la storica Repubblica Fiorentina. Una città che divenne il gioiello del Rinascimento.

La sua eredità è in ogni pietra di quella grande città e dove lo stesso Michelangelo disse che lui e la sua famiglia erano discendenti di questa donna; Matilde di Toscana!



Source by Peter John Kilby

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