‘Bootloader’ è un piccolo programma di file esadecimali che viene eseguito per primo, ad ogni ripristino. Risiede nella memoria di programma del microcontrollore. Il ‘bootloader’ consente la programmazione senza l’utilizzo di un programmatore esterno, risparmiando così sui costi.

Innanzitutto, è necessario utilizzare un programmatore esterno per caricare i codici esadecimali “bootloader” nel micro controller “Atmega328”. Quindi, è possibile programmare (caricare codici attività di progetto) tramite connessione ‘USB’ (bus seriale universale) dal computer senza programmatore esterno. Un programmatore esterno viene solitamente acquistato separatamente ed è un circuito stampato in grado di programmare micro controller. Questo viene fatto caricando i codici (programma scritto in programmazione) dal computer al programmatore esterno e quindi al microcontrollore previsto.

Quando la scheda del micro controller viene ripristinata, il ‘bootloader’ ‘Arduino’ inizia ad ascoltare varie interfacce (‘UART’, ‘SPI’, ‘I2C’, ‘CAN’) per i byte in entrata. Altre volte, genera alcuni impulsi di clock sulla linea di clock “SPI” o avvia il protocollo “I2C”. Quindi, se i dati caricati (codici di programmazione) corrispondono al formato previsto dal ‘bootloader’, questi dati o byte in arrivo verranno scritti nella memoria del programma.

‘UART’ sta per ricevitore/trasmettitore asincrono universale, ‘SPI’ sta per bus periferico seriale e ‘I2C’ è circuito interintegrato (un tipo di comunicazione bus). Infine ‘CAN’ è una rete d’area controllata.

In conclusione, un ‘bootloader’ permette la programmazione diretta dal personal computer. Masterizza semplicemente un file esadecimale (specifico per un tipo di circuito stampato) con un programmatore esterno, che puoi prendere in prestito da un amico. Quindi collegare tramite “USB” o seriale dal computer alla scheda di sviluppo del micro controller.



Source by Alfred Chai Wei Liang

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